giovedì 19 febbraio 2015

Risvegli

"Nella profondità dell'inverno,
ho imparato alla fine che dentro di me
c'è un'estate invincibile”


Una luce nuova
Trapassa il cuore
All'improvviso
Come ti svegliasse dopo un lungo periodo di degenza
Di deficienza visiva e di paralisi mentale
Ne percepisci la violenza
Sveglia d'un tratto ogni tua funzione vitale.
E tu che fin prima di quell'indefinibile momento
Ti ostinavi alla clausura di un'illusoria cecità
Al riparo da ogni possibile tormento
Nella calma piatta della tua quotidianità
Tanto vantaggiosa eppure tanto spietata
Perché non ti s'addice
Contro natura.
E tu intrisa di sin troppo razionali sovrastrutture
E di auto convincimenti dettati da spregiudicati calcoli
E di incoscienti paure,
Con cui scacciavi l'evidenza aggirando gli ostacoli
Senti ora in te crescere la voce sfrenata
Della necessità redentrice
Sublimata nell'inno che ogni vigliaccheria abiura.

2 commenti:

  1. grazie per essere entrata tra i miei followers - purtroppo io non so come si fa con queste cose. Il mio blog è fermo ormai da diversi anni, ma se qualcuno lascia commenti rispondo ancora.
    :-)

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    1. Ciao, figurati. :)
      Mi sono trovata più di qualche volta a leggere le tue recensioni e le ho trovate interessanti per questo ti ho aggiunto, poi, non preoccuparti, io capisco meno di te su come funzionino i blog. Oh non sapevo fosse fermo, ma è così immenso e pieno di cose meravigliose che ci tornerò sicuramente. :)

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